Spotify - Introduce i testi delle canzoni sull’applicazione android


Ritorniamo a parlare di Spotify , nelle ultime ore il colosso della musica in streaming ha annunciato una nuova funzione che in tanti stavano aspettando , ovvero l'introduzione dei testi delle canzoni che si occuperà di mostrare sullo schermo dello smartphone il testo del brano in esecuzione. 

La novità è stata segnalata riportata dal team di Android Police, che ha riferito che la funzionalità è stata introdotta per mezzo di un aggiornamento lato server di Spotify. I brani con il testo disponibile vengono contrassegnati con l’etichetta LYRICS che precede il nome dell’artista, appena sotto il titolo della canzone in questione, com’è possibile notare dallo screenshot che alleghiamo di seguito. 

Il testo è sincronizzato con il brano, per cui le parole si coloreranno a mo’ di karaoke, e viene mostrato sotto i pulsanti di controllo di Spotify (quelli che permettono di mettere in pausa o avviare la riproduzione musicale, passare al brano successivo o a quello precedente). 

Se si clicca sul testo, questo verrà visualizzato a tutto-schermo. Al momento non è ancora disponibile per tutti questa nuova funzionalità , ma a breve sarà rilasciato un aggiornamento che farà contenti molti utenti ed è una novità che potrebbe portare ulteriori clienti al quanto ci riguarda, noi non riusciamo ancora ad utilizzare questa nuova funzionalità e a visualizzare i testi delle canzoni.

Come pulire lo schermo della TV - Ecco il modo corretto per farlo e non creare danni

Oggi vedremo come pulire lo schermo della nostra televisione e di farlo nel modo corretto per non creare danni . Hai paura di pulire lo schermo della TV per non rischiare di graffiarlo? Ti capiamo, infatti, tutti i schermi di ultima generazione richiedono particolare attenzione durante la pulizia. 



Stiamo parlando di televisori e monitor con schermo LCD (inclusi anche gli LCD con retroilluminazione a LED) e tutti i dispositivi touchscreen. Il discorso cambia per i vecchi TV a schermo catodico in quanto sono fatti in vetro e non si corre il rischio di graffiarli. Ma come fare se hai una TV di ultima generazione? In questa guida ti mostreremo come pulire lo schermo della TV in modo corretto, senza rischiare di rovinarlo.



I display a schermo piatto, sono molto delicati e possono essere facilmente graffiati e danneggiati durante la pulizia. Lo stesso, vale per lo schermo del tuo Pc portatile, Smartphone, Tablet o lettore eBook.

I televisori al plasma invece dispongono di schermo in vetro, ma sono altrettanto delicati, in quanto, solitamente gli viene applicato un rivestimento antiriflesso molto facile da danneggiare in fase di pulizia. Quindi, che tu abbiamo un Plasma o un LCD, dovrai prestare lo stesso tipo di attenzione durante la pulizia dello schermo.

Come pulire lo schermo della TV
Spegni la TV ed individua le aree da pulire. Se lo schermo è scuro, ti sarà più facile individuare le aree da pulire in quanto sporco e macchie di unto saranno più evidenti.
Ora prendi un panno morbido in microfibra. Inumidiscilo con acqua e passalo delicatamente sullo schermo della TV.
Se le macchie non vanno via del tutto, evita di premere troppo nel tentativo di farle sparire. Spingere troppo sullo schermo potrebbe comportare la rottura di qualche pixel, specialmente su TV con schermi LCD / LED.
Se necessario, ripeti l’operazione finché lo sporco non sparisce. In alternativa potresti acquistare un detergente specifico per pulire lo schermo della TV. Questi prodotti vanno bene anche per i monitor del PC, Notebook e dispositivi mobile come Smartphone e Tablet.
La cornice in plastica della TV può essere pulita con qualsiasi detergente multiuso, ma fa attenzione a non spruzzare il detergente sullo schermo della TV.
Suggerimenti
Evita l’uso di scottex, carta igienica o stracci di cotone. I materiali che non sono ultrasottili potrebbero graffiare lo schermo della TV.
Evita di usare prodotti contenenti ammoniaca, alcool etilico e acetone. Queste sostanze chimiche potrebbero fare una reazione a contatto con i materiali di cui è fatto lo schermo e danneggiarlo, scolorirlo e di conseguenza, rovinarlo in modo permanente.



Non spruzzare mai liquidi sullo schermo. Potrebbero colare nel dispositivo e causare danni.
Questi consigli su come pulire lo schermo della TV, si applicano indipendentemente dal fatto che il tuo televisore sia un 4k o 1080p (HD). Queste differenze non indicano che il monitor è fatto con materiali diversi e di conseguenza richiede un metodo di pulizia differente. Semplicemente indicano quanti pixel all’interno dello schermo, pertanto il metodo di pulizia non varia.

Bonus seggiolini antiabbandono - Ecco come ottenere il bonus e chi ne ha diritto

Da pochi giorni è iniziata l'erogazione del buono da 30 euro per l'acquisto di dispositivi antiabbandono. 

Per chi non ne fosse a conoscenza si tratta di un contributo statale da 30 euro per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono obbligatori per legge per trasportare in auto bambini fino ai 4 anni di età. 

La procedura per accedere al beneficio pubblico richiede diversi passaggi che è indispensabile conoscere. Ecco cosa bisogna fare per richiedere il buono


L’indirizzo approntato dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti è www.bonuseggiolino.it 


Il sito è rivolto sia agli utenti bonus che ai commercianti che si vogliano registrare. 

Per quanto riguarda gli utenti per potere prenotare e scaricare il proprio buono da 30 euro bisogna avere le credenziali Spid, ovvero il sistema pubblico di identità digitale che permette di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con un’unica coppia utente-password. 

Una volta ottenuto il buono entro un mese bisognerà spendere la cifra per l’acquisto dell’apparato oppure sarà necessario farne nuova richiesta. “Il contributo è erogato mediante il rilascio di un buono di spesa elettronico di 30 euro per l’acquisto del dispositivo antiabbandono associato al codice fiscale di un minore”.

Per chi ha già effettuato l’acquisto, è previsto un rimborso. Per ottenerlo bisogna farne richiesta entro sessanta giorni dall’operatività della piattaforma, allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura. I 30 euro saranno accreditati entro 15 giorni dalla richiesta sulla piattaforma.


Online si trovano decine e decine di prodotti disponibili dai costi più variabili, tra i quali è difficile scegliere. I dispositivi, prescrive la normativa, non necessitano di una specifica omologazione ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore. È necessario che si attivino automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, dando un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. 

È possibile inoltre che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche e lanciando così l’allarme.

Google cambia i termini di servizio - Ecco tutto quello che devi sapere e cosa cambia


Ritorniamo a parlare di google , nelle ultime ore gli utenti Google stanno ricevendo un messaggio di posta con il quale vengono avvisati di una modifica ai termini di servizio che entrerà in vigore a partire dal 31 marzo prossimo. 



Cerchiamo di capire di cosa si tratta , in parole povere niente di preoccupante si tratta di un aggiornamento periodico che il colosso di Mountain View mette in atto per “mantenere al passo con i tempi” quello che potremmo definire il suo regolamento interno.

Andando ad analizzare cosa sono i termini di servizio di Google,  si scopre che sono una serie di norme e principi che regolano l’utilizzo dei servizi di Big G da parte degli utenti e le modalità di “erogazione” dei servizi da parte di Google stessa. 

I termini di servizio di un qualunque software o piattaforma vengono regolarmente ignorati dagli utenti, quando invece dovrebbero essere letti con attenzione: dai termini è possibile comprendere come va usata una piattaforma, cosa è possibile fare e cosa, invece, non si può proprio fare. Insomma, come detto, sono le leggi interne di Google e, a partire dal 31 marzo, cambieranno in maniera piuttosto importante. 

Termini di servizio Google: cosa cambia dal 31 marzo 2020 

Come accennato, nella nuova versione dei Termini di Servizio di Google sono state introdotte diverse novità rispetto a quella oggi in vigore. Ad esempio, Google indica ora l’età minima per aprire un account in piena autonomia (in Italia bisogna essere almeno 14enni, così come previsto dal GDPR) e fornisce alcuni chiarimenti su come utilizzare Family Link nel caso in cui si debba aprire un profilo per una persona con un’età inferiore a quella stabilita dalle condizioni. Google ha poi specificato quali sono i servizi cui si applicano i termini, aggiungendo alla lista anche Google Chrome, Google Chrome OS e Google Drive. 
Il gigante di Mountain View, inoltre, ha fornito gli indirizzi web dove è possibile consultare i termini di servizio supplementari per alcuni specifici servizi. Si tratta, in questo caso, di regole che si applicano a Google Chrome piuttosto che a Google Maps e non all’intero ecosistema. Big G ha poi spiegato cosa gli utenti devono aspettarsi dalle aziende del gruppo (i motivi, ad esempio, che possono portare alla chiusura di un servizio); cosa Google si aspetta dagli utenti (specificando le regole di condotta base che ogni internauta dovrebbe adottare) e come vengono trattati i contenuti creati dagli utenti stessi (ad esempio, file archiviati nel cloud o simili). Nei nuovi Termini di Servizio Google, inoltre, sono stati esposti in maniera più semplice e chiara i motivi che potrebbero portare l’azienda californiana a rimuovere contenuti degli utenti o chiudere un account. 

E’ stato anche aggiunto il link per presentare una procedura di ricorso, nel caso in cui l’utente ritenga che il suo profilo sia stato chiuso illegittimamente. Nessuna modifica, infine, sul fronte della privacy: la policy di gestione dei dati è rimasta inalterata.

Come invitare amici nel gruppo WhatsApp senza numero di telefono

WhatsApp è la piattaforma di messaggistica istantanea più comunemente usata in tutto il mondo. Oggi vedremo come invitare amici nel gruppo WhatsApp senza numero di telefono.


WhatsApp non ha alcun nome utente o pin come identificatore, tuttavia utilizza il numero di cellulare attivo per ottenere un account. 

Anche aggiungendo una persona a un gruppo WhatsApp, l'amministratore deve avere il numero di cellulare del partecipante. Ma che ne dici di un grande gruppo collaborativo che sta lavorando insieme ma non si conoscono e vogliono ancora far parte del gruppo.
Ecco il suggerimento che potrebbe aiutare ad aggiungere persone di conoscenza nel gruppo WhatsApp senza che l'amministratore di gruppo abbia il proprio numero di cellulare. Tutto ciò che serve è essere l'amministratore di un gruppo e ottenere il collegamento al gruppo WhatsApp (o richiedere all'amministratore esistente di condividere il collegamento di invito) che deve essere condiviso con la persona che si desidera aggiungere. 

Segui i passaggi per guidarti attraverso l'intero processo ( solo se sei un amministratore di gruppo ).
Creazione del collegamento al gruppo WhatsApp

Passaggio 1 : apri l'app WhatsApp ed entra nel gruppo in cui desideri aggiungere altri colleghi.
Passaggio 2 : clicca sul nome o sulle informazioni del gruppo.
Passaggio 3 : come amministratore di gruppo, potresti vedere le opzioni Aggiungi partecipanti. Premi su "Aggiungi partecipanti ...".
Passaggio 4 : in alto, vedrai un'opzione come "Invita al gruppo tramite link", tocca l'opzione.
Passaggio 5 : condividi il link con i partecipanti desiderati e chiedi loro di accedere al link nell'app WhatsApp.
Passaggio 6 : il partecipante accederà al collegamento e si unirà al gruppo.
Step 7: Questo è tutto gente!
I partecipanti ora sarebbero membri del gruppo WhatsApp. Se non sei un amministratore di gruppo, richiedi a questo gruppo di invitare il collegamento dall'amministratore e condividerlo con chiunque desideri far parte del gruppo. 

Google Stadia - Elenco aggiornato dei telefoni supportati

Ritorniamo a parlare di Google Stadia , nelle ultime ore con un comunicato stampa, rimbalzato via Twitter e Facebook, il gigante di Mountain View ha ufficialmente dato il via all’espansione del suo servizio di streaming annunciato quasi un anno fa.


Tutti gli smartphone aggiunti alla lista dei compatibili hanno un punto in comune, ovvero Android come sistema operativo. Per iPhone e iPad, nonostante l’app di Google Stadia sia già pronta al download da App Store, c’è invece ancora da attendere.
Nell’elenco, riportato in forma integrale di seguito, compaiono anche le new entry della gamma Galaxy S20 appena presentate. Sarà dunque possibile giocare ai titoli presenti nel catalogo di Stadia su telefoni diversi da quelli della linea Pixel in modo ufficiale, semplice e veloce. Si amplia dunque il raggio d’azione del cloud gaming di bigG, fruibile anche da computer desktop e laptop nonché su televisori attraverso il dongle Chromecast Ultra.

Google Stadia - Elenco aggiornato dei telefoni supportati 

Samsung: Galaxy S8, Galaxy S8+, Galaxy S8 Active, Galaxy Note8, Galaxy S9, Galaxy S9+, Galaxy Note9, Galaxy S10e, Galaxy S10, Galaxy S10+, Galaxy Note10, Galaxy Note10+, Galaxy S20, Galaxy S20+, Galaxy S20 Ultra;
Razer: Phone, Phone 2;
ASUS: ROG Phone, ROG Phone II.

Come fare la chiocciola sulla tastiera di un PC Windows

Il simbolo @, chiamato “chiocciola” in italiano e “at” in inglese, è uno dei caratteri speciali presenti sulla tastiera di PC e dispositivi tecnologici. 



La chiocciola, infatti, è ormai diventata un carattere indispensabile nella vita di tutti i giorni perché serve per digitare gli indirizzi email, ma anche per inserire i cosiddetti tag su Facebook, Instagram e Twitter. 


Per fare la chiocciola ti basterà premere Alt gr+@ o in alternativa Ctrl+Alt+@. 

Di seguito entreremo nel dettaglio ipotizzando varie situazioni

Se hai un notebook con il tastierino numerico, premi Ctrl + Alt + 2 o Alt + 64 .
Su una tastiera inglese per gli Stati Uniti, premi MAIUSC + 2 .
Se hai una tastiera inglese per il Regno Unito, usa Shift + ` .
Su una tastiera spagnola per l’America Latina, premere Alt Gr + Q .
Se hai una tastiera internazionale spagnola, premi Alt Gr + 2 .
Su una tastiera italiana, premere Alt Gr + Q .
Se hai una tastiera francese, premere Alt Gr + à .