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Safer Internet Day - Facebook pubblica alcuni consigli su come proteggere il proprio account


Nel giorno del Safer Internet Day , anche il social Facebook ha pubblicato
alcuni consigli su come proteggere il proprio account ecco alcuni consigli utili su come proteggere il proprio account. 

Al giorni d'oggi i social network sono oggi tra i mezzi di comunicazione ai quali difficilmente la gente vuole rinunciare. 

Facebook e Instagram, in particolare, hanno ormai una diffusione così ampia da renderli uno strumento fondamentale per restare in contatto con amici, parenti o semplicemente con persone con cui condividiamo alcuni interessi. Ma gli stessi social network sono diventati anche il posto ideale dove fare bullismo e dove molestare persone più o meno conosciute. Per non parlare degli haters, che dispensano veleno senza apparente motivo contro chiunque non la pensi come loro. Difendersi dal comportamento inopportuno degli altri sui social è possibile, ma gli strumenti per farlo sono solo relativamente efficaci. L’unica cosa che funziona veramente, infatti, è ignorare chi offende e attacca, ma non è credibile pensare di poterli bloccare. Ecco gli strumenti messi a punto dal gruppo Facebook per proteggere dagli attacchi il proprio account Facebook o Instagram.

Come difendersi dal bullismo e dalle molestie
Facebook afferma che bullismo e molestie non sono permessi sulle sue piattaforme. Ma poi precisa che è impossibile controllare tutti e si limita a suggerire a chi subisce questi comportamenti di bloccare del tutto le persone moleste, per non ricevere alcuna notifica ogni volta che queste persone ci attaccano. Ma loro saranno libere di continuare ad attaccarci, sia chiaro. Su Facebook e Instagram girano degli algoritmi di intelligenza artificiale che, almeno in teoria, riconoscono parole offensive e volgari e chiedono a chi le vuole pubblicare di “ripulire” il suo messaggio. Ma ciò non impedisce in alcun modo di pubblicare offese e insulti. Su Instagram, poi, esiste la funzione “Restrict”: è una sorta di blocco “soft” di un profilo che ci sta bullizzando o offendendo. I commenti di questa persona verranno bloccati, ma l’autore continuerà a vederli. Se il bullo ci vorrà taggare in un post potrà farlo, ma solo se si ricorderà esattamente il nostro nickname perché la funzione di ricerca automatica durante la digitazione non gli mostrerà il suggerimento del nostro profilo. 

Controllare con chi interagiamo online 

Il Centro assistenza di Facebook spiega agli utenti come si può controllare chi ci può inviare un messaggio privato o una richiesta d’amicizia. Su Facebook è possibile bloccare una persona o segnalarne un comportamento ritenuto non corretto. Se segnaliamo un commento, ad esempio, nel giro di alcune ore verrà controllato o da un algoritmo o da un umano (se lo segnaliamo nuovamente) e potrà essere rimosso. L’autore del commento, però, potrà a sua volta fare opposizione e chiedere che il commento venga nuovamente pubblicato e questa richiesta sarà analizzata da un’altra persona. E, molto spesso, sarà accolta rendendo la nostra segnalazione inutile. I genitori, invece, possono controllare con chi interagisce il figlio tramite Messenger Kids e possono rimuovere le persone dall’elenco dei contatti in qualsiasi momento.

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