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Digitale terrestre arriva il nuovo segnale - Ecco cosa cambia per gli utenti dal 2020

Entro il 20 giugno 2022 verrà effettuato il passaggio al digitale terrestre 2.0. Ecco tutto quello che c'è da sapere per gli utenti

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In vista del passaggio al segnale DVBT-2, una sorta di digitale terrestre 2.0, il Governo sta mettendo a punto degli incentivi fiscali in favore delle famiglie che dovranno acquistare un nuovo televisore o un decoder per ricevere i canali televisivi. Un passaggio importante, su cui il Governo attuale e quelli precedenti hanno lavorato a lungo per ridurre al minimo i disagi per gli utenti.

Per capire l’importanza del momento, si tratta di un passaggio che ha la stessa valenza dello switch-off avvenuto anni fa, quando dal segnale analogico si è passati al digitale. Questa volta il passaggio riguarda la tecnologia utilizzata per trasmettere il segnale: si passa dal DVB T-1 al DVB T-2. Per quale motivo è necessario effettuare questo passaggio? Molto semplice, le frequenze utilizzate al momento dalla TV digitale devono essere utilizzate per la nuova rete 5G, oramai pronta a partire in tutta Italia.

Con il passaggio al DVB T2 cambia anche la tecnologia utilizzata per trasmettere il segnale. E molti dei televisori presenti nelle abitazioni degli italiani non sono in grado di decriptare il segnale. Per continuare a vedere il digitale terrestre si possono percorrere due strade: acquistare un nuovo televisore che supporta il DVB T2, oppure acquistare un decoder ad hoc. E per questo motivo il Governo vuole inserire nella legge di bilancio 2019 un fondo di 151 milioni per facilitare l’acquisto di nuovi televisori.


Digitale terrestre, quando avverrà lo switch-off


Il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando sulla transizione dal segnale DVB T1 al segnale DVB T2 da oramai diversi mesi. E finalmente si è arrivati a una road map definita, con date certe per ogni regione. L’ultimatum per ultimare lo switch-off è il 20 giugno 2022: dal 1 luglio 2022 le frequenze devono essere liberate per far posto al 5G. Ecco il calendario con le date:

1 settembre 2021 – 31 dicembre 2021: Area 2 – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; Area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza
1 gennaio 2022 – 31 marzo 2022: Area 1 – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna
1 aprile 2022 – 20 giugno 2022: Area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche.
Come capire se il televisore è compatibile con il DVB T2
Chi deve acquistare un televisore compatibile con il DVB T2? Bisogna fare un po’ di chiarezza su questo punto. Partiamo da una certezza: tutti i televisori in vendita dal 1 gennaio 2017 integrano un decoder DVB T2. Per essere sicuri, bisogna controllare sulla scatola se è presente un bollino con la scritta Dgtvi Platinum.

Se avete acquistato un televisore prima di questa data, molto probabilmente dovrete comprare un nuovo dispositivo o cercare un decoder ad hoc.

Come ottenere il bonus per acquistare un nuovo televisore

Il Governo sta mettendo a punto un fondo da 151 milioni di euro (le risorse potrebbero aumentare nel tempo) per aiutare i cittadini nell’acquisto del nuovo televisore. Per ottenere il bonus per il digitale terrestre è necessario rispettare alcuni requisiti:

essere residenti sul territorio italiano
appartenere alla fascia I e II dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
Fanno parte della fascia I e fascia II tutte le famiglie con un soglia ISEE inferiore a 10.632,94 e 21.265,87 euro.

Il contributo dovrebbe essere di 50 euro a famiglia, che si ottiene direttamente in fase di acquisto. Dovrebbe essere il commerciante a praticare lo sconto che otterrà un credito d’imposta.

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