Che cosa sono i MUX del digitale terrestre - Ecco tutto quello che c'è da sapere




Quando si parla di TV digitale terrestre si sente spesso la parola “MUX“, ma in pochi sanno esattamente di cosa si tratta. Eppure, i MUX sono alla base del funzionamento di questo sistema di trasmissione del segnale radio-televisivo. Ma non solo: se a volte siamo costretti a risintonizzare tutti i canali è assai probabile che sia a causa di un cambiamento ai MUX. 




La parola MUX è l’abbreviazione di “Multiplex“, la tecnica usata per trasmettere i segnali (sia radio che televisivi) del digitale terrestre. Questa tecnica permette di “impacchettare” le trasmissioni di diverse emittenti e farle viaggiare fino a casa nostra sulla stessa banda di frequenza elettromagnetica. Grazie all’adozione del multiplex, quindi, si possono usare meno frequenze per trasmettere più canali. I principali operatori televisivi italiani hanno uno o più MUX del digitale terrestre: ad esempio la RAI ha 5 MUX, Mediaset altrettanti. Ogni operatore può anche concedere ad altre emittenti dello spazio sui suoi MUX, quindi può capitare che un canale di un editore sia trasmesso sul MUX di un altro. 

Perché dobbiamo risintonizzare il decoder Tutti i telespettatori italiani avranno certamente notato che, da quando c’è il digitale terrestre, le emittenti TV spuntano come i funghi e molto spesso spariscono da un momento all’altro. Esemplare è la storia del MUX La3, nato inizialmente come multiplex per trasmettere il segnale televisivo ai vecchi “videofonini” e poi convertito in MUX televisivo standard nel 2011. Pur essendo di proprietà dell’operatore telefonico H3G ha ospitato per lungo tempo alcuni canali di Mediaset (che non aveva spazio sui suoi MUX). Poi il 22 novembre 2019 il MUX La3 è stato disattivato e tutti i canali Mediaset che ospitava sono stati spostati su altri MUX. In queste occasioni è necessario risintonizzare il decoder della Tv, affinché riconosca le vecchie emittenti sui nuovi MUX (e quindi su canali e numeri diversi della guida Tv). 



Cosa cambia con il DVB-T2 Entro metà 2022 passeremo tutti al nuovo digitale terrestre, che usa MUX con tecnologia DVB-T2. La differenza principale è il passaggio dalla compressione MPEG 2 all’MPEG 4, che è più efficiente e permette di “impacchettare” più canali di prima in un solo MUX. Per questo i MUX diminuiranno: a RAI e Mediaset, ad esempio, ne toccheranno 2,5 a testa. Questo, a sua volta, consentirà di liberare alcune frequenze oggi usate per trasmettere il segnale televisivo e che domani, invece, verranno sfruttate dalla rete cellulare 5G.

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