Ritorniamo a parlare di sicurezza e virus online , nelle ultime ore il Coronavirus diventa un virus per PC, smartphone e tablet . A quanto pare gli hacker non hanno perso tempo e hanno creato un malware basato sul patogeno cinese che sta facendo preoccupare i Paesi di tutto il mondo.


Il virus informatico in questione viaggia però via email, attraverso un PDF informativo a cui prestare particolarmente attenzione. 

Vediamo come riconoscerlo e cosa fare per proteggersi? 

Il Coronavirus  diventa un virus informatico, capace di infettare i vostri PC e dispositivi tramite un efficace quanto subdolo malware online che lo rende simile a un cavallo di Troia. A lanciare l’allarme su questa minaccia informatica sono gli esperti di Kaspersky, l’azienda russa dietro anche l’omonimo antivirus. Alla profilassi contro il Coronavirus vero e proprio si aggiunge quella informatica, con hacker e malintenzionati decisi a sfruttare l’emergenza sanitaria a scopo tutt’altro che opportuno. Coronavirus su PC: come proteggersi dal malware Il Coronavirus è stato trasformato quindi nel più classico dei virus trojan (o worm) che generalmente penetrano nei PC e nei sistemi informatici di turno attraverso file, spesso scaricati attraverso allegati via email. 

È la IBM X-Force Threat Intelligence a rivelare l’esistenza di alcune email che, trasformate per l’occasione in messaggi e notifiche provenienti da enti e associazioni di salute pubblica, forniscono allegati in PDF con le norme da scaricare. All’interno di questo file si nasconderebbe però un altro tipo di virus, di natura informatica, che potrebbe bloccare e rendere impossibile da utilizzare il terminale colpito di turno. Giocando sull’apprensione e sul legittimo bisogno di informazione gli utenti meno esperti scaricano un file all’apparenza innocuo mettendo a rischio il proprio device. Kaspersky ha inoltre scoperto anche altri tipi di file oltre al PDF, allargando lo spettro ad allegati in formato mp4 e docX (rinominati per farli sembrare in tutto e per tutto un semplice opuscolo informativo).


“Per il momento abbiamo riscontrato solo 10 file potenzialmente dannosi ma, come spesso accade con argomenti di interesse generale, prevediamo che questa tendenza sia destinata ad aumentare. Si tratta di un tema che sta generando grande preoccupazione tra le persone di tutto il mondoe siamo certi che rileveremo sempre più malware nascosti dietro a documenti sulla diffusione del Coronavirus” ha sottolineato Kaspersky. Cosa fare? Prima di tutto, verificare sempre attentamente il mittente email, anche quando questa sembra somigliare in tutto e per tutto a un messaggio codificato, e prestare particolare attenzione a link sospetti prima di avviare qualsiasi tipo di download.

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