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sabato, febbraio 29, 2020

febbraio 29, 2020

Windows 10 - Come rimuovere tutti i temi installati


Ritorniamo a parlare di windows 10 , oggi andremo a vedere come rimuovere completamente dal nostro sistema operativo tutti i temi installati in un solo colpo. 




La procedura è davvero semplice e non richiede tempo , tutto quello che devi fare è seguire i passi elencati nella guida sottostante

Ecco la procedura da eseguire per rimuovere in un colpo solo tutti i temi installati in Windows 10



  • Recatevi in Start > Impostazioni > Personalizzazione > Temi.
  • Impostate uno dei temi predefiniti di Windows 10 - es. Windows.
  • Chiudete l'app Impostazioni.
  • Aprite Esplora file (destro su Start > Esplora file).
  • Nella barra degli indirizzi di Esplora file digitate quanto segue e date Invio: %localappdata%\Microsoft\Windows\Themes
  • Selezionate tutti gli elementi presenti nella cartella di destinazione, quindi scegliete Elimina o Elimina definitamente (in alto), a seconda che vogliate conservarli nel Cestino o meno.




Al termine delle operazioni, i temi presenti nell'area specifica delle Impostazioni e nel vostro Windows 10 saranno solamente quelli predefiniti
febbraio 29, 2020

Come capire se la propria TV è compatibile con il DVB-T2

Ritorniamo a parlare di tv e del nuovo digitale terreste , oggi vedremo come capire se la nostra televisione è compatibile con il nuvo segnale ovvero il DVB-TS

Risultati immagini per digitale terrestre tecnolovez

Il motivo principale per cui si è resa necessaria questa seconda rivoluzione delle televisioni deriva dalla decisione della Commissione Europea di liberare la banda di trasmissione dei 700 MHz, in vista dell’arrivo del 5G.


Per capire se la propria televisione è compatibile con il DVB-T2 basta fare un semplice test, digitando “100” (opzione RAI) o “200” (opzione Mediaset) dal telecomando della propria tv.

Si tratta infatti dei due canali che le reti hanno messo a disposizione per effettuare questa verifica: se non c’è ricezione di segnale, e quindi compare una schermata ad hoc, significa che il vostro televisore non è abilitato al digitale terrestre che sta arrivando e quindi bisogna cambiare tv.


Ricordiamo che chi ha comprato un televisore nuovo nel 2017 o nel 2018 dovrebbe già possedere un modello compatibile, visto che dal 1° gennaio 2017 vige l’obbligo per i negozianti di vendere solo TV adeguate alla nuova tecnologia.

venerdì, febbraio 28, 2020

febbraio 28, 2020

Windows 10 - Ecco le nuove icone di sistema grazie al Fluent Design

Ritorniamo a parlare di windows ,ci sono ancora importanti novità in arrivo Microsoft ha annunciato che c'e in programma un sostanzioso aggiornamento al design dei suoi prodotti software incentrati su Windows.




Si tratta di un'aggiornamento non solo grafico , include non solo le Live Tile del Menu Start ma anche le icone delle app di sistema di Windows 10 e quelle distribuite sulle piattaforme concorrenti.

Le nuove icone saranno ancora una volta basate sul Fluent Design, un “linguaggio” per interfacce grafiche che ha imposto l’oramai familiare piattezza della UI di Windows 10 abbandonando qualsiasi velleità di trasparenza e rotondità delle edizioni passate di Windows.


Le applicazioni Microsoft sono disponibili non solo su Windows ma anche su macOS, Android e iOS, dice la designer Christina Koehn, il linguaggio di Fluent Design deve però adattarsi alle nuove esigenze di interoperabilità e di consistenza per un mondo in cui gli utenti si ritrovano a gestire diversi gadget connessi contemporaneamente (quattro a persona, secondo Koehn).

La nuova evoluzione del Fluent Design reintroduce in sostanza una certa “rotondità” alle icone delle app di sistema di Windows 10, icone che riacquistano qualche tono di colore e adottano un design comune sia che compaiano sull’OS per PC, su gadget mobile, sui nuovi dispositivi dual-screen o altrove. 



I designer di Microsoft stanno in ogni caso lavorando per mantenere una certa familiarità con il design classico delle app di sistema.


Al momento solo i betatester volontari di Windows Insider sono stati i primi a sperimentare le nuove icone per Mail e Calendario, mentre altri refresh grafici stanno arrivando in questi giorni e nei prossimi mesi.
febbraio 28, 2020

WhatsApp ha aggiunto nuovi colori per personalizzare le chat dell'applicazione - Ecco come sbloccarli e come utilizzarli

Ritorniamo a parlare di whatsapp , nelle ultime ore WhatsApp ha aggiunto nuovi colori per personalizzare le chat dell'applicazione , vediamo come sbloccarli e come utilizzarli


Per vedere la modalità scura sulla versione ufficiale di WhatsApp è oramai solo questione di tempo, ma nel frattempo gli sviluppatori stanno lavorando anche ad altre funzionalità e strumenti per migliorare l’applicazione. 



Come anticipato dai ragazzi di WaBetaInfo sul loro canale Twitter, WhatsApp ha da poco rilasciato una nuova versione beta per Android (la numero 2.20.60) con alcune novità interessanti per personalizzare le conversazioni. Sono stati aggiunti, infatti, dei nuovi colori a tinta unita da utilizzare come sfondo per le chat. Per coloro che amano rendere unica la loro conversazione, si tratta sicuramente di un’ottima notizia: ora è possibile scegliere tra moltissimi sfondi a tinta unica. WhatsApp ha deciso di aggiungere questi nuovi colori anche in vista dell’arrivo della modalità notte che porterà un grosso cambiamento all’interfaccia dell’applicazione. Tutti i colori, infatti, verranno cambiati: il verde e il bianco verranno sostituiti da varie tonalità di nero, grigio e blu. I “Dark Solid Colors” servono proprio a rendere meno monocromatica la nuova interfaccia di WhatsApp. Ecco come impostare i nuovi sfondi nelle conversazioni WhatsApp. 

WhatsApp nuovi colori per lo sfondo della chat 



Nuovi colori per personalizzare le proprie conversazioni. Gli sviluppatori di WhatsApp sono sempre al lavoro per rispondere alle richieste degli utenti. E una maggior scelta di colori per personalizzare la chat va proprio in questa direzione. Nell’aggiornamento 2.20.60 per Android sono state aggiunte tante nuove tonalità a tinta unita per gli sfondi delle conversazioni. Colori utili sia per la modalità scura sia per il Tema chiaro.
febbraio 28, 2020

Windows 10 KB4535996 - Disponibile secondo aggiornamento cumulativo di febbraio 2020

Ritorniamo a parlare di windows 10 , da poche ore è disponibile il secondo aggiornamento cumulativo di febbraio 2020 per Windows 10. L’aggiornamento cumulativo, scaricabile da tutti gli utenti di Windows 10 November 2019 Update, prende il nome di KB4535996 


Aggiornamento%2Bcumulativo%2Bdi%2Bmaggio%2B2019

L'uptade in questione porta con sé ulteriori correttivi, miglioramenti della stabilità, della sicurezza e dell’esperienza di aggiornamento a Windows 10.


Elenco correzioni e miglioramenti Windows 10 Build 18362.693 e 18363.693

Aggiorna un problema che impedisce all’applicazione della piattaforma vocale di aprirsi per diversi minuti in un ambiente ad alto rumore.
Aggiorna un problema che riduce la qualità dell’immagine nell’ambiente domestico di Windows Mixed Reality (WMR).
Aggiorna un problema che potrebbe impedire il caricamento dei contenuti ActiveX.
Migliora le prestazioni della batteria durante la modalità Standby moderna.
Aggiorna un problema che fa sì che Microsoft Narrator smetta di funzionare quando una sessione utente dura più di 30 minuti.
Aggiunge un problema che aggiunge un layout di tastiera indesiderato come predefinito dopo un aggiornamento, anche se è già stato rimosso.
Aggiorna un problema che impedisce alla casella di ricerca di Windows di eseguire correttamente il rendering.


Aggiorna un problema che impedisce la corretta visualizzazione dell’interfaccia utente delle impostazioni della stampante.
Aggiorna un problema che impedisce ad alcune applicazioni di stampare su stampanti di rete.

giovedì, febbraio 27, 2020

febbraio 27, 2020

Sensore Movimento ad Infrarossi Zemismart

Ritorniamo a parlare di prodotti per la nostra smarhome , oggi vogliamo segnalarvi il sensore movimento ad infrarossi (PIR) della zemismart.


Si tratta di un modello estremamente compatto, fra i più piccoli ed eleganti del mercato , le sue dimensioni sono davvero piccole e anche a livello estetico si adatta a più ambienti.

Prima di continuare ci teniamo a precisare che il sensore porta finestra funziona tramite il modulo zigbee della zemismart ed ha bisogno di un hub dedicato in quanto non funziona tramite la classica connesione wifi. 

Se non sai cos'e zegbee cerchiamo di fare chiarezza sull'argomento e di cosa si tratta. Il modulo zegbee è un protocollo che punta ad avere una copertura a corto raggio ed una ridotta capacità trasmissiva, ma che ha trovato applicazione in molti settori in cui prima era economicamente sconveniente e dunque impensabile utilizzare dispositivi senza fili parliamo ad esempio di impianti antifurto, videosorveglianza e le più recenti applicazioni per la smart home. Grazie a questo protocollo , molte aziende hanno scelto di integrare nei propri dispositivi moduli radio ZigBee preferendolo per esempio al classico WiFi anche per altri aspetti oltre quelli citati , che non vanno sottovalutare 



La differenza dal Zigbee e il Wifi e che il il protocollo ZigBee è stato progettato proprio per la domotica e quindi permette di trasferire piccole quantità di dati ma che alla fine sono sufficienti per far funzionare correttamente i dispositivi , con un particolare che alcuni di loro dureranno anche alcuni anni alimentandoli semplicemente con delle semplici batterie. 

Un' altro punto di forza e quello che zigbee non va ad intasare la vostra rete WiFi e grazie al suo protocollo consente di lavorare su frequenza diverse e non appesantire il router. I sensori di porte e finestre sono uno dei componenti chiave di qualsiasi solido sistema di sicurezza domestica. Nella maggior parte delle case sono il modo di ingresso più trascurato che usano i ladri, il che sembra sorprendente per molti.


                   

Quindi vuol dire che sia che con smartlife che iftt potrete creare delle automazioni in casa,  accendere/spegnere il dispositivo al verificarsi di determinate condizioni, o avviare altri dispositivi smart quando viene rilevata l’apertura o la chiusura della porta su cui è installato il sensore.


A rendere ancora più comodo questo sensore è la compatibilità con l'applicazione Smartlife e Tuya smart che gran parte dei dispositivi domotici utilizzano , e un'altra caratteristica di non poco conto, e che il sensore è possibile anche integrarlo con la piattaforma IFTTT. 


Cosa aspetti acquista il sensore movimento ad infrarossi della zemismart direttamente da amazon tramite questo link

febbraio 27, 2020

Google Assistant - Come attivare l’assistente google solo quando è la nostra voce a dire Ehi google o Ok Google

Ritorniamo a parlare del nostro amato assistente vocale Google Assistaint , oggi vedremo come in pochi e semplici passi è possibile attivare l'assistente google solo quando è la nostra voce a dire Ehi google o Ok Google

 

Prima di continuare vogliamo ricordarvi che sui telefoni Android con Android 5.0 e versioni successive puoi usare la tua voce per parlare con l’Assistente Google anche quando il telefono è bloccato.  

Se l’opzione Accedi con Voice Match è disattivata non potrai attivare l’assistente di Google tramite voce ma solo premendo il tasto Home.

Ecco la prodedura da eseguire se vuoi  attivare l’assistente google solo quando è la tua voce a dire Ehi google o Ok Google



  1. Tocca e tieni premuto il pulsante Home sul telefono o sul tablet Android.
  2. In basso a destra, tocca Esplora e I tuoi contenuti ( il simbolo che assomiglia ad una bussola).
  3. In alto a destra, tocca la tua immagine del profilo o la tua iniziale quindi Impostazioni quindi Assistente.
  4. Seleziona il tuo telefono o tablet nella sezione “Dispositivi con l’assistente”.
  5. Assicurati che l’opzione Assistente Google sia attiva.
  6. Tocca Modello vocale quindi Reimposta modello vocale.
  7. Segui i passaggi per registrare la tua voce.

febbraio 27, 2020

Coronavirus - Ecco come evitare le aree di contagio in Italia con Waze


Ritorniamo a parlare di coronavirus , dopo google maps anche Waze la migliore app di navigazione per gli automobilisti oltre a segnalare le postazioni degli autovelox, tutor e posti di blocco, ora sa indicarti anche le strade bloccate per l’emergenza Coronavirus e così trovare velocemente percorsi alternativi. 




Con l’arrivo del Coronavirus in Italia, il Governo ha provveduto a interdire diverse zone dove sono stati registrati casi di contagio. Inizialmente i provvedimenti hanno riguardato alcuni comuni della Lombardia e del Veneto, ma è probabile che nei prossimi giorni questi provvedimenti siano estesi anche ad altre aree visto che il virus sta dilagando con il passar dei giorni in tutto il nostro paese.




Inoltre peer evitare disagi agli automobilisti, i membri della stessa community di Waze si sono attivati e utilizzando i Map Editor hanno provveduto a segnalare le strade bloccate a causa dell’emergenza Coronavirus, dimostrando come Waze siamo molto più che una semplice applicazione di navigazione. C

Grazie a queste segnalazioni , si potranno quindi conoscere in tempo reale le strade chiuse e quindi dare un grande aiuto agli automobilisti ad evitare le aree interessate dal contagio.
Le segnalazioni sulle strade chiuse per il Coronavirus possono essere visualizzate direttamente sull’app o anche sul pc andando sula Live Map in cui puoi visualizzare tutti gli eventi segnalati in tempo reale dai vari wazer.


Waze è un’applicazione disponibile gratuitamente su iOS e Android e può essere anche integrata con la maggior parte degli infotainment di ultima generazione.


Cosa aspetti scarica Waze per il tuo dispositivo tramite i badge sottostanti

Badge-Google-Play   Badge-Apple-Store 

mercoledì, febbraio 26, 2020

febbraio 26, 2020

Google Assistant - Con l'ultimo aggiornamento trovare informazioni sarà ancora più veloce

Ritorniamo a parlare del nostro amato assistente di casa google , nelle ultime ore sono state annunciate importanti novità.



Con l'ultimo aggiornamento sarà ancora più facile e veloce trovare informazioni con il nostro Assistente Vocale. L’implementazione della nuova funzionalità di Google Assistant è disponibile su tutti quei dispositivi che hanno installato la beta v10.97.6. 




Dopo questo aggiornamento , risparmieremo tempo a scrivere le parola all’interno delle frasi. Google cercherà di indovinarle per noi in base ai dati che ha salvato sulle nostre ricerche. suggerimenti iniziano non appena iniziamo a scrivere in Google Assistant. 

Quando si attiva la tastiera, verranno visualizzati i suggerimenti relativi a ciò che si sta cercando. 

Per esempio, se vogliamo cercare ‘Che cos’è…’ può suggerire un ‘questo’, se gli diamo il comando ‘accendi il…’, ci consiglierà uno dei dispositivi che abbiamo collegato a Google Home, ecc. 


In poche parole ci verrà in aiuto suggerendoci quale parola scrivere per risparmiare del tempo prezioso indovinandola per noi. Come abbiamo anticipato poco sopra, la funzione ha iniziato ad essere distribuita nell’ultima beta via server, quindi arriverà prima agli altri utenti che hanno installato la versione beta e, in seguito, verrà implementata sui dispositivi degli utenti provvisti della versione stabile.
febbraio 26, 2020

Whatsapp - Indicizzati i codici d’accesso di alcuni gruppi privati


Ritorniamo a parlare di whatsapp e di privacy , a quanto pare sempre più a rischio nelle ultime ore sono stati indicizzati i codici d’accesso di alcuni gruppi privati di WhatsApp 



Si tratta di una falla del sistema che sta mettendo a repentaglio la privacy degli utenti che utilizzano i gruppi privati di WhatsApp. 

 In sostanza la situazione è questa: gli URL che servono a indicizzare i codici di invito che servono ad accedere a una chat di gruppo privata, sono stati indicizzati su Google. Significa che, volendo, chiunque abbia accesso a Google potrebbe trovarli e accedervi senza invito. Ora, niente allarmismi perché emerge che solo alcuni URL sono stati indicizzati su Google, ovviamente per errore di WhatsApp, o meglio, di Facebook. 





Resta comunque il fatto che, se un gruppo di WhatsApp è indicizzato sul motore di ricerca di Google, chiunque può leggere vari dati degli utenti partecipanti, compresi i nomi, le informazioni di contatto e, talvolta, persino i numeri di telefono. È questo il caso di diversi gruppi di chat scovati da Vice relativi alla condivisione di materiale pornografico oltre a una chat descritta come ONG. Ma per verificare se il proprio gruppo WhatsApp sia presente o meno su Google, dovreste digitare “chat.whatsapp.com”, cioè parte dell’URL, e inserire alcune informazioni specifiche relative, perché i risultati raggiungono quota 470.000. Un'episodio sicuramente da non sottovalutare e che dovrebbe far riflettere molti di noi .
febbraio 26, 2020

Google ha cancellato da Chrome Web Store oltre 500 estensioni che rubavano dati personali a milioni di utenti

Ritorniamo a parlare di google e sicurezza online , nelle ultime ore il colosso di il colosso di mountain view ha rimosso 500 estensioni di Chrome dal suo web store dopo aver scoperto che queste sottraevano i dati personali di navigazione agli oltre 1,7 milioni di utenti che le avevano installate. 



Le estensioni incriminate facevano tutte parte di una campagna di malvertising e frodi pubblicitarie attiva da gennaio 2019 e individuata dalla società Duo Security, di proprietà di Cisco. 

Il malvertising è una forma di cyber attacco che sfrutta un tipo di pubblicità online per diffondere malware e la sua importanza “come vettore di attacco continuerà ad aumentare fino a quando la pubblicità basata sul tracciamento rimane onnipresente, e in particolare se gli utenti rimangono sottoserviti dai meccanismi di protezione”. 



L’indagine ha inizialmente scoperto l’attività malevola di 70 estensioni di Google Chrome. I ricercatori sono riusciti a individuare le estensioni malevole grazie a uno strumento in grado di valutarne la sicurezza. Grazie a questa indagine sono riusciti ad accertare come le estensioni testate collegassero di nascosto i client del browser a un server command-and-control controllato dagli aggressori. Questo collegamento che rendeva possibile l’esfiltrazione dei dati privati di navigazione in maniera silente e lasciando l’utente del tutto inconsapevole di essere spiato e derubato. Google ha agito sulla base dei risultati  e successivamente alla condivisione dei risultati dell’indagine, ha proseguito a sondare il terreno identificando altre 430 estensioni a rischio. 



In pratica questi plug-in funzionavano sotto forma di promozioni e servizi pubblicitari ma riuscivano a eludere i meccanismi di rilevamento del Chrome Web Store, semplicemente modificando il loro nome e nascondendo le reali funzioni.

martedì, febbraio 25, 2020

febbraio 25, 2020

Hiseeu FH1C 1080p - IP Camera di Sorveglianza WiFi Per Interno

Ritorniamo a parlare di prodotti tech per la nostra smarthome , oggi vogliamo segnalarvi la Hiseeu FH1C 1080P della Hiseeu.



Già abbiamo avuto modo di parlarvi di questa azienda , con il modello FH3  anch'essa una valida ipcamera di sorveglianza wifi di ottima fattura .  Il modello che vi proponiamo oggi è senza dubbio un'ottimo connubio per il rapporto qualità prezzo.




Questo modello di ip camera è idone sia per casa che per uffici, negozi, studi professionali, officine per controllare zone riservate e ambienti. Possibilità di connessione wireless e con cavo di rete LAN RJ45. 


Avrete la possibilità di seguire la telecamera anche attraverso il vostro smartphone. Possibilità di registrare direttamente su micro-SD tf card direttamente senza connetterla direttamente ad un dvr, quindi dvr integrato


La telecamera di sorveglianza monta un'ottica fissa e ha intorno alla lente 10 led IR (ad infrarossi) che permettono la visione al buio.



Sul retro troviamo un slot microSD dove è possibile inserire una memoria sd della capacità massima di 64gb con la quale è possibile salvare i filmati.  



Ci teniamo a precisarvi che al momento dell'acquisto la SD non è inclusa nella confezione ma potete acquistarla ad un'ottimo prezzo direttamente dallo store Hiseuu. 




Inoltre da come possiamo vedere nell'immagine sottostante a differenza del modello 1536P , la FH1C integra un modulo di trasmissione WiFi ed ethernet per collegarsi a tutti i router ed access points.

Dettagli Hiseeu FH1C 1080p - Front e Retro








La telecamera è inoltre provvista di microfono ed altoparlanti che possono essere utili nel caso si voglia ascoltare rumori ambientali oppure conversare a distanza, utilizzandola come un interfono.




Questa IP camera funziona tramite l'applicazione Yoosee che è disponibile sia per dispositivi iOS che Android e consente di gestire completamente il dispositivo direttamente dal proprio smartphone , potrete guardare in diretta cosa succede nella vostra abitazione, ufficio direzionandola manualmente oppure impostando dei preset e grazie alla rotazione di potrete davvero controllare tutto l'ambiente dove verrà posizionata.

Le sue dimensioni ed il suo design fanno in modo che la ip camera si adatti a tutti i tipi di ambienti 
La telecamera può connettersi solo a reti Wi-Fi a 2,4GHz. Se avete un router Dual Band connettetevi al nome SSID corretto.
Se sei interessati all'acquisto della Hiseeu FH1C 1080p non devi far altro che recarti direttamente nello store ufficiale dell'azienda su aliexpress tramite questo link
febbraio 25, 2020

Spotify - Introduce i testi delle canzoni sull’applicazione android


Ritorniamo a parlare di Spotify , nelle ultime ore il colosso della musica in streaming ha annunciato una nuova funzione che in tanti stavano aspettando , ovvero l'introduzione dei testi delle canzoni che si occuperà di mostrare sullo schermo dello smartphone il testo del brano in esecuzione. 

La novità è stata segnalata riportata dal team di Android Police, che ha riferito che la funzionalità è stata introdotta per mezzo di un aggiornamento lato server di Spotify. I brani con il testo disponibile vengono contrassegnati con l’etichetta LYRICS che precede il nome dell’artista, appena sotto il titolo della canzone in questione, com’è possibile notare dallo screenshot che alleghiamo di seguito. 


Il testo è sincronizzato con il brano, per cui le parole si coloreranno a mo’ di karaoke, e viene mostrato sotto i pulsanti di controllo di Spotify (quelli che permettono di mettere in pausa o avviare la riproduzione musicale, passare al brano successivo o a quello precedente). 

Se si clicca sul testo, questo verrà visualizzato a tutto-schermo. Al momento non è ancora disponibile per tutti questa nuova funzionalità , ma a breve sarà rilasciato un aggiornamento che farà contenti molti utenti ed è una novità che potrebbe portare ulteriori clienti al quanto ci riguarda, noi non riusciamo ancora ad utilizzare questa nuova funzionalità e a visualizzare i testi delle canzoni.
febbraio 25, 2020

Come pulire lo schermo della TV - Ecco il modo corretto per farlo e non creare danni

Oggi vedremo come pulire lo schermo della nostra televisione e di farlo nel modo corretto per non creare danni . Hai paura di pulire lo schermo della TV per non rischiare di graffiarlo? Ti capiamo, infatti, tutti i schermi di ultima generazione richiedono particolare attenzione durante la pulizia. 



Stiamo parlando di televisori e monitor con schermo LCD (inclusi anche gli LCD con retroilluminazione a LED) e tutti i dispositivi touchscreen. Il discorso cambia per i vecchi TV a schermo catodico in quanto sono fatti in vetro e non si corre il rischio di graffiarli. Ma come fare se hai una TV di ultima generazione? In questa guida ti mostreremo come pulire lo schermo della TV in modo corretto, senza rischiare di rovinarlo.



I display a schermo piatto, sono molto delicati e possono essere facilmente graffiati e danneggiati durante la pulizia. Lo stesso, vale per lo schermo del tuo Pc portatile, Smartphone, Tablet o lettore eBook.

I televisori al plasma invece dispongono di schermo in vetro, ma sono altrettanto delicati, in quanto, solitamente gli viene applicato un rivestimento antiriflesso molto facile da danneggiare in fase di pulizia. Quindi, che tu abbiamo un Plasma o un LCD, dovrai prestare lo stesso tipo di attenzione durante la pulizia dello schermo.

Come pulire lo schermo della TV
Spegni la TV ed individua le aree da pulire. Se lo schermo è scuro, ti sarà più facile individuare le aree da pulire in quanto sporco e macchie di unto saranno più evidenti.
Ora prendi un panno morbido in microfibra. Inumidiscilo con acqua e passalo delicatamente sullo schermo della TV.
Se le macchie non vanno via del tutto, evita di premere troppo nel tentativo di farle sparire. Spingere troppo sullo schermo potrebbe comportare la rottura di qualche pixel, specialmente su TV con schermi LCD / LED.
Se necessario, ripeti l’operazione finché lo sporco non sparisce. In alternativa potresti acquistare un detergente specifico per pulire lo schermo della TV. Questi prodotti vanno bene anche per i monitor del PC, Notebook e dispositivi mobile come Smartphone e Tablet.
La cornice in plastica della TV può essere pulita con qualsiasi detergente multiuso, ma fa attenzione a non spruzzare il detergente sullo schermo della TV.
Suggerimenti
Evita l’uso di scottex, carta igienica o stracci di cotone. I materiali che non sono ultrasottili potrebbero graffiare lo schermo della TV.
Evita di usare prodotti contenenti ammoniaca, alcool etilico e acetone. Queste sostanze chimiche potrebbero fare una reazione a contatto con i materiali di cui è fatto lo schermo e danneggiarlo, scolorirlo e di conseguenza, rovinarlo in modo permanente.



Non spruzzare mai liquidi sullo schermo. Potrebbero colare nel dispositivo e causare danni.
Questi consigli su come pulire lo schermo della TV, si applicano indipendentemente dal fatto che il tuo televisore sia un 4k o 1080p (HD). Queste differenze non indicano che il monitor è fatto con materiali diversi e di conseguenza richiede un metodo di pulizia differente. Semplicemente indicano quanti pixel all’interno dello schermo, pertanto il metodo di pulizia non varia.

lunedì, febbraio 24, 2020

febbraio 24, 2020

Bonus seggiolini antiabbandono - Ecco come ottenere il bonus e chi ne ha diritto

Da pochi giorni è iniziata l'erogazione del buono da 30 euro per l'acquisto di dispositivi antiabbandono. 

Per chi non ne fosse a conoscenza si tratta di un contributo statale da 30 euro per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono obbligatori per legge per trasportare in auto bambini fino ai 4 anni di età. 

La procedura per accedere al beneficio pubblico richiede diversi passaggi che è indispensabile conoscere. Ecco cosa bisogna fare per richiedere il buono


L’indirizzo approntato dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti è www.bonuseggiolino.it 


Il sito è rivolto sia agli utenti bonus che ai commercianti che si vogliano registrare. 

Per quanto riguarda gli utenti per potere prenotare e scaricare il proprio buono da 30 euro bisogna avere le credenziali Spid, ovvero il sistema pubblico di identità digitale che permette di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con un’unica coppia utente-password. 

Una volta ottenuto il buono entro un mese bisognerà spendere la cifra per l’acquisto dell’apparato oppure sarà necessario farne nuova richiesta. “Il contributo è erogato mediante il rilascio di un buono di spesa elettronico di 30 euro per l’acquisto del dispositivo antiabbandono associato al codice fiscale di un minore”.

Per chi ha già effettuato l’acquisto, è previsto un rimborso. Per ottenerlo bisogna farne richiesta entro sessanta giorni dall’operatività della piattaforma, allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura. I 30 euro saranno accreditati entro 15 giorni dalla richiesta sulla piattaforma.


Online si trovano decine e decine di prodotti disponibili dai costi più variabili, tra i quali è difficile scegliere. I dispositivi, prescrive la normativa, non necessitano di una specifica omologazione ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore. È necessario che si attivino automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, dando un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. 

È possibile inoltre che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche e lanciando così l’allarme.

febbraio 24, 2020

Google cambia i termini di servizio - Ecco tutto quello che devi sapere e cosa cambia


Ritorniamo a parlare di google , nelle ultime ore gli utenti Google stanno ricevendo un messaggio di posta con il quale vengono avvisati di una modifica ai termini di servizio che entrerà in vigore a partire dal 31 marzo prossimo. 



Cerchiamo di capire di cosa si tratta , in parole povere niente di preoccupante si tratta di un aggiornamento periodico che il colosso di Mountain View mette in atto per “mantenere al passo con i tempi” quello che potremmo definire il suo regolamento interno.

Andando ad analizzare cosa sono i termini di servizio di Google,  si scopre che sono una serie di norme e principi che regolano l’utilizzo dei servizi di Big G da parte degli utenti e le modalità di “erogazione” dei servizi da parte di Google stessa. 

I termini di servizio di un qualunque software o piattaforma vengono regolarmente ignorati dagli utenti, quando invece dovrebbero essere letti con attenzione: dai termini è possibile comprendere come va usata una piattaforma, cosa è possibile fare e cosa, invece, non si può proprio fare. Insomma, come detto, sono le leggi interne di Google e, a partire dal 31 marzo, cambieranno in maniera piuttosto importante. 

Termini di servizio Google: cosa cambia dal 31 marzo 2020 

Come accennato, nella nuova versione dei Termini di Servizio di Google sono state introdotte diverse novità rispetto a quella oggi in vigore. Ad esempio, Google indica ora l’età minima per aprire un account in piena autonomia (in Italia bisogna essere almeno 14enni, così come previsto dal GDPR) e fornisce alcuni chiarimenti su come utilizzare Family Link nel caso in cui si debba aprire un profilo per una persona con un’età inferiore a quella stabilita dalle condizioni. Google ha poi specificato quali sono i servizi cui si applicano i termini, aggiungendo alla lista anche Google Chrome, Google Chrome OS e Google Drive. 

Il gigante di Mountain View, inoltre, ha fornito gli indirizzi web dove è possibile consultare i termini di servizio supplementari per alcuni specifici servizi. Si tratta, in questo caso, di regole che si applicano a Google Chrome piuttosto che a Google Maps e non all’intero ecosistema. Big G ha poi spiegato cosa gli utenti devono aspettarsi dalle aziende del gruppo (i motivi, ad esempio, che possono portare alla chiusura di un servizio); cosa Google si aspetta dagli utenti (specificando le regole di condotta base che ogni internauta dovrebbe adottare) e come vengono trattati i contenuti creati dagli utenti stessi (ad esempio, file archiviati nel cloud o simili). Nei nuovi Termini di Servizio Google, inoltre, sono stati esposti in maniera più semplice e chiara i motivi che potrebbero portare l’azienda californiana a rimuovere contenuti degli utenti o chiudere un account. 

E’ stato anche aggiunto il link per presentare una procedura di ricorso, nel caso in cui l’utente ritenga che il suo profilo sia stato chiuso illegittimamente. Nessuna modifica, infine, sul fronte della privacy: la policy di gestione dei dati è rimasta inalterata.
febbraio 24, 2020

Come invitare amici nel gruppo WhatsApp senza numero di telefono

WhatsApp è la piattaforma di messaggistica istantanea più comunemente usata in tutto il mondo. Oggi vedremo come invitare amici nel gruppo WhatsApp senza numero di telefono.



WhatsApp non ha alcun nome utente o pin come identificatore, tuttavia utilizza il numero di cellulare attivo per ottenere un account. 

Anche aggiungendo una persona a un gruppo WhatsApp, l'amministratore deve avere il numero di cellulare del partecipante. Ma che ne dici di un grande gruppo collaborativo che sta lavorando insieme ma non si conoscono e vogliono ancora far parte del gruppo.

Ecco il suggerimento che potrebbe aiutare ad aggiungere persone di conoscenza nel gruppo WhatsApp senza che l'amministratore di gruppo abbia il proprio numero di cellulare. Tutto ciò che serve è essere l'amministratore di un gruppo e ottenere il collegamento al gruppo WhatsApp (o richiedere all'amministratore esistente di condividere il collegamento di invito) che deve essere condiviso con la persona che si desidera aggiungere. 

Segui i passaggi per guidarti attraverso l'intero processo ( solo se sei un amministratore di gruppo ).
Creazione del collegamento al gruppo WhatsApp

Passaggio 1 : apri l'app WhatsApp ed entra nel gruppo in cui desideri aggiungere altri colleghi.
Passaggio 2 : clicca sul nome o sulle informazioni del gruppo.
Passaggio 3 : come amministratore di gruppo, potresti vedere le opzioni Aggiungi partecipanti. Premi su "Aggiungi partecipanti ...".
Passaggio 4 : in alto, vedrai un'opzione come "Invita al gruppo tramite link", tocca l'opzione.
Passaggio 5 : condividi il link con i partecipanti desiderati e chiedi loro di accedere al link nell'app WhatsApp.
Passaggio 6 : il partecipante accederà al collegamento e si unirà al gruppo.
Step 7: Questo è tutto gente!

I partecipanti ora sarebbero membri del gruppo WhatsApp. Se non sei un amministratore di gruppo, richiedi a questo gruppo di invitare il collegamento dall'amministratore e condividerlo con chiunque desideri far parte del gruppo. 

domenica, febbraio 23, 2020

febbraio 23, 2020

Google Stadia - Elenco aggiornato dei telefoni supportati

Ritorniamo a parlare di Google Stadia , nelle ultime ore con un comunicato stampa, rimbalzato via Twitter e Facebook, il gigante di Mountain View ha ufficialmente dato il via all’espansione del suo servizio di streaming annunciato quasi un anno fa.



Tutti gli smartphone aggiunti alla lista dei compatibili hanno un punto in comune, ovvero Android come sistema operativo. Per iPhone e iPad, nonostante l’app di Google Stadia sia già pronta al download da App Store, c’è invece ancora da attendere.
Nell’elenco, riportato in forma integrale di seguito, compaiono anche le new entry della gamma Galaxy S20 appena presentate. Sarà dunque possibile giocare ai titoli presenti nel catalogo di Stadia su telefoni diversi da quelli della linea Pixel in modo ufficiale, semplice e veloce. Si amplia dunque il raggio d’azione del cloud gaming di bigG, fruibile anche da computer desktop e laptop nonché su televisori attraverso il dongle Chromecast Ultra.


Google Stadia - Elenco aggiornato dei telefoni supportati 


Samsung: Galaxy S8, Galaxy S8+, Galaxy S8 Active, Galaxy Note8, Galaxy S9, Galaxy S9+, Galaxy Note9, Galaxy S10e, Galaxy S10, Galaxy S10+, Galaxy Note10, Galaxy Note10+, Galaxy S20, Galaxy S20+, Galaxy S20 Ultra;
Razer: Phone, Phone 2;
ASUS: ROG Phone, ROG Phone II.